Portiamo equità nel credito. Riduciamo la soglia di usura nella cessione del quinto

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Il ricorso al credito e ai prestiti si sta rivelando una pratica sempre più diffusa, dovuta al fatto che in questo momento storico diventa via via più difficile, per le famiglie italiane, arrivare alla fine del mese o affrontare spese straordinarie. Sono infatti milioni gli italiani che ricorrono allo strumento della cessione del quinto dello stipendio o della pensione per coprire le spese di vita quotidiana alle quali non riescono a far fronte con il proprio reddito o con i risparmi. Si tratta di pensionati e lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che, per far fronte a queste necessità, non hanno altra possibilità che indebitarsi con finanziarie e banche, impegnando mensilmente un quinto della loro entrata mensile.


Movimento Consumatori vuole introdurre una deroga all'attuale disciplina dell'usura che preveda la diminuzione del tasso soglia per i contratti di prestito con cessione del quinto, delegazione o qualsivoglia forma che renda indisponibile una quota del reddito o della pensione. I costi (interessi, commissioni e spese) di questi contratti sono infatti eccessivi e non giustificati dal rischio assunto dalle banche e dalle finanziarie che erogano il credito, approfittandosi delle persone più vulnerabili. Si tratta dell’ennesimo fallimento della concorrenza nel settore bancario.


Chiediamo un preciso impegno del Parlamento e del Governo per modificare la legge sull’usura prevedendo che i prestiti garantiti dalla cessione del quinto dello stipendio o della pensione abbiano una soglia d’usura inferiore di quattro punti rispetto alle altre forme di erogazione del credito: non più il TEGM (tasso effettivo globale medio rilevato trimestralmente) oltre il 25% e 4 punti percentuali, ma solo TEGM+25%.


Aiutaci a cambiare la legge! Firma la petizione.


LA NOSTRA PROPOSTA

 

Alessandro Mostaccio - Segretario generale MC 

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Ultime firme

  • Anna Maria Morgione , Pescara
  • ALBINO BONACCI, Alessandria
  • Giovanni Edoardo Keller, Monza e Brianza
  • Diamo una mano in piu'alle banche,facciamo il mese di 4 settimane ( come telefonia)cosi'incasseranno un mese in piu'.Questi attuali non sono tassi ma strozzoneria legalizzata. felice sanfilippo, Cuneo
  • ANTONIO DE CRISTOFARO, Monza e Brianza
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